10 cose che (forse) non sai sui bartender
Il bartender non è solo “quello che prepara i drink”. È psicologo, artista, chimico e spesso anche intrattenitore. Dietro al bancone si nasconde un mondo fatto di tecnica, creatività e storie incredibili: il lavoro del bartender, spesso osservato con curiosità dai clienti, diventa quasi uno spettacolo mentre miscelando gli ingredienti crea il cocktail desiderato. Il 24 febbraio si celebra il World Bartender Day, una professione che affonda le radici nelle civiltà greca e romana. Ecco 10 curiosità che vi faranno vedere questa professione con occhi diversi.
1. Baristi avanti Cristo. Il lavoro di barista nasce tra il 700 e il 500 a.C.: a quei tempi si servivano principalmente vino e birra artigianale. Nei tempi antichi, chi serviva da bere non era solo un dispensatore di bevande, ma ricopriva un ruolo significativo nella società.
2. La svolta nel saloon. La svolta arriva nel XIX secolo negli Stati Uniti. Con l’espansione verso Ovest e la nascita dei saloon, il bartender diventa una figura centrale nella vita sociale.
3. Il primo bartender della storia. È Jerry Thomas, considerato il “padre del bartending”. Nel 1862 pubblicò il libro How to Mix Drinks or The Bon Vivant’s Companion, il primo manuale ufficiale di cocktail. È in questo periodo nascono molti cocktail classici ancora oggi celebri, come il Martini e l’Old Fashioned.
4. Quando nascono gli Speakeasy? Un momento cruciale nella storia del bartending fu il Proibizionismo negli Stati Uniti (1920-1933), durante il quale la vendita di alcol fu vietata. Molti bartender emigrarono in Europa, specialmente a Londra e Parigi, diffondendo la cultura del cocktail a livello internazionale. Altri lavorarono clandestinamente negli speakeasy, locali segreti che contribuirono a creare il mito romantico del bartender.
5. Le scuole di formazione. Dopo il 1933, le scuole di bartender emersero per rispondere alla crescente domanda di professionisti qualificati.
6. L’associazione internazionale ufficiale. Nel 1951 nasce l’International Bartender Association a Torquay, Regno Unito, per promuovere la cultura del beverage.
7. Un pinguino al posto dello shaker: I primi shaker utilizzati dai bartender avevano la forma di un pinguino.
8. Tom Cruise e il successo della mixology. Negli anni ’80 il bartending vive un momento di grande visibilità grazie alla cultura pop. Il film Cocktail, con Tom Cruise, contribuisce a rendere popolare il flair bartending (l’arte di lanciare bottiglie e shaker durante il servizio). La figura del bartender diventa spettacolare, dinamica, quasi da performer.
9. Il cocktail più grande del mondo. È un Negroni ed è stato realizzato da Wynn Resorts (Macau) S.A. al Wynn Palace a Macau, raggiungendo 793,985 litri di cocktail il 18 settembre 2025.
10. Esiste una classifica mondiale dei migliori bar. Ogni anno viene pubblicata la prestigiosa lista The World's 50 Best Bars, che premia i migliori cocktail bar del pianeta. Entrare in classifica può cambiare completamente la carriera di un bartender.
Dietro ogni grande bartender c’è una selezione accurata di materie prime e distillati di alta qualità. È qui che entriamo in gioco noi.
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